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Attestati del Dr. Antonio Di Vincenzo

Attestato di eccellenza conferito a: Dott. Antonio Di Vincenzo - 2011.
Attestato di eccellenza conferito a: Dott. Antonio Di Vincenzo - 2010.
Attestato di eccellenza conferito a: Dott. Antonio Di Vincenzo - 2009.
 

 

In questa struttura chirurgica non sono MAI state utilizzate protesi mammarie Pip.

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Domande più frequenti nella mastoplastica additiva.


In questo articolo ho voluto raccogliere le domande che più frequentemente vengono poste dalle pazienti durante una visita per la mastoplastica additiva; per ognuna di esse proporrò la risposta in base alla mia esperienza.

Una delle prime domande è:

“quali sono i diversi tipi di protesi e quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ognuna? “

Esistono protesi rotonde e protesi a goccia (dette anatomiche), le prime riempiono molto il polo superiore le seconde soprattutto al di sotto del capezzolo.

“Posso scegliere io le dimensioni o ci si regola in base alle proporzioni corporee?”

Entrambe le situazioni sono prese in considerazione, ma spesso preferisco privilegiare i desideri della paziente, sempre nel rispetto del buon gusto.

“Quale aerea di incisione preferisce?”
Nel 95% dei casi l’areola, negli altri il solco sottomammario e raramente l’ascella.

“Quali sono i rischi e le complicazioni?”
Brevemente, oltre ai rischi di qualsiasi tipo di intervento chirurgico, nel caso specifico della Mastoplastica additiva è la retrazione della capsula fibrosa periprotesica ( detto anche rigetto ), che porta ad un progressivo indurimento delle mammelle. Si tratta di un’evenienza rara ( mentre 10-15 anni fa era molto più frequente) ma che deve essere discussa e spiegata bene dal proprio chirurgo, in quanto tutti i medici hanno nella loro esperienza alcuni casi.

“ Quanto tempo deve passare prima di vedere il risultato definitivo?”

In genere dopo un mese, anche se nel caso di protesi posizionate sotto il piano muscolare a volte occorre aspettare qualche settimana in più.

“Mi può mostrare delle foto di pazienti prima e dopo l’intervento?”

Certamente, lo ritengo un momento fondamentale del colloquio sia perché la paziente si faccia un’idea della manualità e del gusto estetico del chirurgo, sia perché il medico possa capire la forma e il volume del seno desiderato dalla paziente.

“Dopo l’intervento potrò ancora allattare?”
Si, anche nel caso in cui l’accesso avvenga attraverso l’areola.

“Qual è la durata delle protesi mammarie?”
Non è ancora stato definita con precisione. Per le protesi di ultima generazione si parla di più di 15 anni.

“Ci sono probabilità che l’intervento non ottenga i risultati sperati?”

A parte le complicazioni chirurgiche, che sono molto rare, le insoddisfazioni delle pazienti sono in genere legate alla forma ( innaturale) e al volume (inadeguato). Per tutte e due le situazioni è fondamentale il colloquio con il chirurgo, che deve essere sincero, approfondito e realistico, nel senso che la conversazione prenda in considerazione il seno specifico della paziente, con le sue peculiari ed a volte uniche caratteristiche, e non un seno ideale e immaginario.

Queste sono solo i quesiti più frequentemente presentati dalle pazienti in sede di visita, ma non sono certamente tutti. A tal proposito se avete altre domande da porre potete scrivermi, con molto piacere vi risponderò personalmente.

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